
I nomi di famiglia: 母 o お母さん?
In giapponese ogni parente ha due nomi. 母 è «mia madre», お母さん è «sua madre» — e usare quello sbagliato non è un errore di vocabolario ma di educazione, perché dice a chi appartiene la persona di cui parli.
È l'applicazione più quotidiana della distinzione uchi/soto, dentro e fuori dal gruppo: verso l'esterno la propria famiglia si abbassa, quella altrui si alza. Le stesse regole del keigo, ma con le persone invece che con i verbi.
Dentro e fuori: la regola che spiega tutto
Il giapponese divide il mondo fra il gruppo a cui appartieni (uchi) e tutti gli altri (soto). Parlando con qualcuno di fuori, ciò che è tuo si abbassa e ciò che è suo si alza — vale per la famiglia, per l'azienda, per la squadra. Non è modestia formale: è il modo in cui la lingua segnala i confini.
In casa si usano le forme «altrui»
La contraddizione apparente che confonde tutti: a casa chiami tua madre お母さん e tuo fratello maggiore お兄さん, cioè le forme rispettose. Parlando di loro con un estraneo diventano 母 e 兄. La regola non riguarda chi sono, ma con chi stai parlando.
Con i più piccoli si usa il nome
Ai fratelli minori non ci si rivolge con 妹 o 弟: si usa il nome, spesso col diminutivo ちゃん o くん. Le parole per «sorella minore» e «fratello minore» servono a parlarne, non a chiamarli — l'asimmetria con お姉さん e お兄さん è uno dei punti in cui si vede quanto conta l'età nella famiglia giapponese.
L'errore che si sente subito
Dire 私のお母さんは… presentando la propria madre. Non è incomprensibile, ma suona come alzare la propria famiglia davanti a un estraneo: l'esatto contrario di quello che ci si aspetta. La forma giusta è 母は…, e bastano queste due sillabe per suonare a posto.
Le coppie complete
A sinistra la forma per la tua famiglia quando ne parli con estranei; a destra quella per la famiglia degli altri — e anche quella con cui ti rivolgi ai tuoi parenti più grandi in casa.
| Chi | La tua famiglia | La famiglia altrui |
|---|---|---|
| madre | 母はは | お母さんおかあさん |
| padre | 父ちち | お父さんおとうさん |
| sorella maggiore | 姉あね | お姉さんおねえさん |
| fratello maggiore | 兄あに | お兄さんおにいさん |
| sorella minore | 妹いもうと | 妹さんいもうとさん |
| fratello minore | 弟おとうと | 弟さんおとうとさん |
| nonna | 祖母そぼ | おばあさんおばあさん |
| nonno | 祖父そふ | おじいさんおじいさん |
| moglie | 妻つま | 奥さんおくさん |
| marito | 夫おっと | ご主人ごしゅじん |
| figlia | 娘むすめ | 娘さんむすめさん |
| figlio | 息子むすこ | 息子さんむすこさん |
| famiglia | 家族かぞく | ご家族ごかぞく |
Attenzione a 妻 e 奥さん: sono entrambi «moglie», ma 奥さん non si usa mai per la propria. Lo stesso vale per 夫 e ご主人.
Le parole che userai il primo giorno
Presentare la propria famiglia è una delle prime cose che si fanno parlando giapponese. Con Yukigo queste coppie arrivano dentro frasi vere, con l'audio e il ripasso spaziato che ti fa notare quando usi la forma sbagliata. Gratis e senza pubblicità.
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Domande frequenti
Perché il giapponese marca l'appartenenza al gruppo. Una forma è umile e serve per i tuoi, l'altra è rispettosa e serve per quelli degli altri: la scelta dice all'ascoltatore di chi stai parlando ancora prima del contenuto.
お姉さん, o più familiarmente 姉さん e ねえちゃん. La forma 姉 la usi solo parlando di lei con qualcuno di fuori.
Usi sempre le forme rispettose: お父さん, 弟さん, ご家族. Non cambia se l'amico è un coetaneo — la cortesia riguarda il fatto che quella famiglia è fuori dal tuo gruppo, non il grado di confidenza.
Esiste 兄弟 (きょうだい) per «fratelli» in generale e 姉妹 (しまい) per «sorelle», ma parlando di una persona sola devi scegliere: il giapponese non ha un modo neutro di dire «mio fratello» senza dire se è più grande o più piccolo.
Sì, e sono tra le prime: 母, 父, 兄, 姉 con i loro kanji compaiono nel vocabolario del primo livello, e le presentazioni di famiglia sono un tema classico anche nell'ascolto.