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JLPT N1: la guida al livello più alto

L'N1 certifica la capacità di capire il giapponese in un'ampia varietà di contesti: editoriali e testi critici con ragionamenti astratti, conferenze e notiziari a velocità naturale, argomenti fuori dal proprio campo.

È il tetto del JLPT, non il tetto della lingua: apre porte concrete — università, esami professionali, visti a punti — ma non certifica che tu sappia scrivere una mail di lavoro impeccabile, perché l'esame non chiede produzione.

Cosa richiede l'N1

Circa 2.000 kanji — in pratica quasi tutti i 2.136 jōyō — e sull'ordine delle 10.000 parole. Si chiede di seguire testi argomentativi complessi, di riconoscere struttura e intenzione di un discorso e di capire l'ascolto senza gli appoggi ridondanti dei livelli inferiori.

Com'è fatto l'esame

Due prove per 165 minuti: conoscenza della lingua e lettura insieme (110 minuti), poi ascolto (55). Il punteggio si divide in tre sezioni da 0 a 60 e per passare servono 100 punti su 180 — la soglia più alta del JLPT — con almeno 19 in ognuna.

Cosa cambia davvero rispetto all'N2

Non è tanta grammatica nuova: sono espressioni più formali e letterarie, vocabolario raro e astratto, e soprattutto testi che argomentano invece di descrivere. All'N2 si cerca l'informazione nel brano; all'N1 bisogna capire la posizione di chi scrive e dove cambia.

A cosa serve l'N1

Vale il massimo dei punti fra le certificazioni linguistiche nel visto per professionisti altamente qualificati, è richiesto da molte università e scuole di specializzazione, ed è la soglia per gli esami di stato di alcune professioni. Nel lavoro è ciò che distingue «se la cava» da «lavora in giapponese».

Il piano di studio

A questo livello il materiale per studenti non basta più: serve leggere quello che leggono i giapponesi — editoriali, saggistica, articoli specialistici — e ascoltare senza sottotitoli. Il ripasso spaziato resta per il vocabolario raro, che si incontra troppo di rado per fissarsi da solo.

I cinque livelli a confronto

LivelloKanjiParolePer passareDurata
N510080080/18090 min
N43001.50090/180115 min
N36503.75095/180140 min
N21.0006.00090/180155 min
N12.00010.000100/180165 min

Kanji e parole sono stime: dal 2010 il JLPT non pubblica più liste ufficiali di caratteri e vocaboli. Durata della prova e punteggi minimi sono invece quelli ufficiali.

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Domande frequenti

Circa 2.000 kanji e intorno alle 10.000 parole secondo le stime più usate. Dal 2010 il JLPT non pubblica più liste ufficiali: sono numeri ricavati dalle prove passate.

Le stime più citate parlano di 3.000–4.800 ore partendo da zero senza conoscenza dei kanji, e di 1.700–2.600 per chi arriva dal cinese. Dall'N2, spesso più di mille ore.

No, e vale la pena saperlo: l'esame non ha né produzione scritta né orale. Certifica una comprensione molto alta; parlare bene resta un'abilità a parte, da allenare a parte.

Per molti lavori basta l'N2, ma l'N1 è quello che sblocca ruoli con scrittura professionale, traduzione, sanità e istruzione, e vale il punteggio più alto nel visto per professionisti altamente qualificati.

È la più alta dei cinque livelli, e resta comunque il 56% del punteggio: l'esame è tarato perché si possa passare senza capire tutto. Restano però i 19 punti minimi in ciascuna delle tre sezioni.

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